home page

galleria | ritratti

1923 - ritratto del baritono Giorgio Errico in vesti di scena
olio su tela misure n.d.
dedica autografata dal cantante: "alla bravissima creatrice di questo quadro Silvia Zucchinetti offro il vero G. Errico. New York sept. 1923"

 
 

1930 - bimbo dormiente
gessi colorati su carta cm 26 x 39
Ritratto del figlio Luigi all'età di un anno offre l'occasione per una realizzazione freschissima dove la delicatezza del soggetto si coniuga ad un'aerea pastosità della materia cromatica impiegata.

   
 

 

1949- contadinella ligure
olio su tela incollata a tavola di compensato cm40 x 30
In uno spazio devitalizzato fino all'ap­piattimento, la figura esile e quasi emaciata della modella-bambina torna a proporsi in forma più sintetica con la forza d'una pennellata quasi aggressiva. Il volto pallido dona risalto ed importan ­za allo sguardo con evidente attenzione per i grandi occhi neri che si fanno baricentro espressivo dell'intera rappre­sentazione mediata da un lividore cromatico appena accennato.

1949 - ritratto di Emma Jeker
olio su tavola di compensato cm 30 x 42
Un piglio sicuro, quasi energico, a definire lo sguardo calmo di Emma Jeker, pittrice, ospite frequente in quegli anni di casa Maggioni e delle mostre di pittura dianesi.

 
1949- ritratto della signora Marvaldi
olio su tavola cm 57 x 45
I fini lineamenti e la carnagione delicata sottolineano lo sguardo assorto d ' una meditazione appena accennata eppur profonda.
 

1950- ritratto della balia n°2
olio su tavola di compensato cm 40 x 30.
La ripresa del tema precedente privilegia qui toni molto più caldi e scuri in una scelta descrittiva più raccolta e intimista.

 

1951- Mimma e la bambola
olio su tavola di compensato cm 56 x 41. R
iprendendo in parte l ' impostazione del Ritratto del . figlio del 1933, la figura principale divide lo schema rappresentativo con il giocattolo - in questo caso la bambola - richiamo visi- bile e simbolo. al tempo stesso, della con -dizione psicologica infantile oggetto, negli anni, di specifica attenzione da parte della pittrice.
 
1951- ritratto del pittore Antal Birò
olio su tavola di compensato cm 61 x 50. Proprio per un fantasioso collega pittore amico dei coniugi Maggioni ed abituale frequentatore della villa di Capo Berta, ritratto in posizione frontale sotto una radente lama di luce da destra, la ricerca si esaspera improvvisamente sgranando le superfici rappresentative in blocchi tonali sfaccettati di forte cromatismo. I particolari si perdono, evidentemente a pro di una globalizzazione propositiva che si collega ad esempi successivi più di genere che di ritratto.
 
1953 ragazza americana (EVA)
Olio su tavola
di compensato; cm. 50x40. Negli ultimi ritratti di questo periodo, che finiscono per coincidere anche con gli ultimi anni di vita del marito, la pittrice pare imboccare una via sempre più personale verso una linea sintetico-introspettiva che risente senza dubbio delle frequentazioni artistiche piemontesi e lombarde dei primi anni cinquanta. Anche il viso di una nipote dell'onorevole Vittorio Foa ne viene vistosamente improntato in un'evidente magnetizzazione dello sguardo.
 
1953 - ritratto del pittore Umberto Colli
Olio su tavola di compensato; cm. 50x40
La ritrattistica dal piglio sempre più sicuro e ricco di temperamento trae ancora ispirazione dal gruppo di artisti che frequenta la villa di Gino e Silvia Maggioni sulle pendici di Capo Berta.
 
1953 - ritratto del pittore Teonesto Deabate
Olio su tavola di compensato cm. 50x40
Il viso scavato di Teonesto Deabate è descritto con pennellate ampie e ricche di colore e sempre più la resa fisionomica lascia il passo alla dinamica d'impressione.
 
1953 - La Madre
Olio su tavola di compensato cm. 77x50
Chiesa Parrocchiale di Diano Marina. La dolente immagine di cui al disegno precedente subisce nella trasposizione sulla tela un evidente processo di sgranamento descrittivo: i lineamenti si disseccano ulteriormente, lo sguardo pure assente scompare in una voluta indeterminatezza, le mani giunte si collegano ad un evidente segno di devozione. La figura si carica dunque di un simbo­lismo più marcato ed esplicito non riscontrabile nella prima idea legata semplicemente al soggetto rappresentato il cui dramma personale (un figlio disperso sul fronte russo) finisce per assumere qui toni d'epica familiare.
 
1954 - La ragazza con le trecce
Olio su tavola eli compensato cm. 42x30.
Ma è con questa Ragazza con le trecce che il tentativo dialogico tonale reggiunge un risultato davvero apprezzabile indubbiamente memore delle prove della Madre.
 
1960 - La maschera e il volto
Olio e acrilico su foglio di masonite cm. 73x50.

Stilisticamente in linea col quadro precedente, è questa una delle rare opere maggioniane in cui affiora un intento simbolista. La maschera, rappresentata come sdoppiamento virtuale del generico volto femminile parzialmente indeterminato. riproduce una scultura del marito Gino conservata nello studio della pittrice.
 
1961 - Autoritratto N° 4
Acrilico su foglio di masonite liscia cm 60 x 40.
Sulla stessa linea del precedente ritratto di Sciavi si muove l'autoritratto del 1961, un quadro a cui la pittrice fu sempre molto legata e che si conserva tuttora nel suo studio a Diano Marina: forte introspezione affidata anche a scelte cromatiche coraggiose tese alla ricostruzione d'un'atmosfera dei sentimenti più che ad una semplice ricerca dell ' effetto. Ne è prova la notazione musicale che si ripete nell'angolo su periore sinistro e sulla spalla della figura ad indicare. probabilmente, la sensazione specificatamente legata ad un "ascolto" come dato fondamentale della realizzazione pittorica.
 
1964 - ritratto del signor Pierre Huet
Tecnica mista su tela cm. 73x50.
Indubbio interesse riveste questo ritratto del Pierre Huet, un funzionario della Agence Europeénne pour l'energie nucléaire conosciuto a Parigi in occasione di un viaggio col figlio compiuto nel 1960, in cui si fondono la tendenza alla schematizzazione nella resa dei lineamenti conquistata nella seconda metà degli anni 1950 con sommarie notazioni ambientali "geometrizzate" volutamente sgranate dietro a scelte cromatiche molto levigate.
 
1971 - ritratto di Andreina Citati
Olio su tela cm. 50x45.
La ripresa dopo molti anni del filone ritrattista si avvale delle intermedie ricerche pittoriche con la costruzione cadenzata d ' un maturo soggetto espressivo.
 

1981 ritratto di Walter Linden
Olio su foglio di masonite zigrinata cm. 69,7x60.
La morte dell'amico Walter Linden (avvenuta nel dicembre 1982) affretta i tempi dei bilanci e induce all'introspezione affettiva.

 
1981 - Autoritratto N° 6
Tecnica mista su foglio di masonite cm. 70x50.
L
'ultimo autoritratto dipinto da Silvia Maggioni coincide con un rinnovato interesse per la figura umana. Non è un caso che in esso l'artista si rap presenti, con espressione serena ma anche con l 'apparenza fisica di un'età non negata, sotto ad un quadro nel quale si riconoscono tronchi di ulivi: una cifra stilistica esibita, dunque, che la fa riconoscere pienamente nella definizione di "pittrice degli ulivi " coniata nel 1973 dal critico Lino Lazzari.